Il piede cavo è una alterazione morfologica del piede che comporta una accentuazione della volta plantare, sensibilmente più alta ed arcuata rispetto ad un piede anatomicamente regolare.
Osservando l'impronta di un piede cavo si noterà dunque una riduzione o interruzione dell'istmo che collega retropiede ed avampiede. Oltre certi limiti tale condizione determina una ripartizione del carico disfunzionale con una ridotta superficie di contatto del piede a terra e conseguente sovraccarico doloroso del pilastro di appoggio anteriore e posteriore.
Al cavismo dell'arcata plantare si possono associare o meno altri dismorfismi quali la pronazione del retropiede (piede cavo-valgo) oppure, molto più frequentemente si riscontra la supinazione del piede (piede cavo-varo), ossia una deviazione laterale rispetto all'asse verticale dell'arto inferiore. Tale assetto comporta una inclinazione esterna del piede che nel tempo può provocare danni significativi all'apparato locomotore.
Il piede cavo può avere prevalentemente cause:
- Congenite (familiarità con le caratteristiche anatomiche dei membri del proprio nucleo familiare).
- Traumatiche (ed es. esiti di fratture complesse, lesioni tendinee gravi).
- Neurologiche, espressione di malattie neuromuscolari e del sistema nervoso centrale.